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AZIONE A.2 INVENTARIO SCIENTIFICO

Grillaio (Falco naumanni)

Nell’anno 2006 sono stati effettuati il censimento della popolazione di Falco grillaio a Matera e Montescaglioso e la individuazione delle colonie di nidificazione. Il metodo utilizzato è stato quello dell’osservazione diretta (di adulti maschi e femmine in copula, di entrata ed uscita ripetuta all’interno di possibili nidi, di adulti in cova, di uova, di adulti che trasportano cibo ecc.) Il censimento dei grillai è stato effettuato con due diversi metodi:

1) mediante il conteggio degli individui nei dormitori.
I principali dormitori utilizzati a Matera sono due: un pino domestico isolato ed un gruppo di pini domestici nel centro della città. A Montescaglioso è stato individuato un dormitorio su di un pino d’Aleppo a nord-est del paese.

Questo metodo ha portato alla stima di 568 coppie nidificanti a Matera e di 38 coppie a Montescaglioso.

Centro urbano Conteggio preriproduttivo Conteggio postriproduttivo Coppie stimate in funzione del periodo preriproduttivo
Matera 1.180-1.495 1.990-2.710 568
Montescaglioso 78-102 151-182 38


2) mediante la mappatura degli edifici interessati da nidificazioni.
Sono state individuate e controllate 250 unità di rilevamento (edifici o gruppi di edifici identificabili), su ognuna delle quali è stata stimata almeno una coppia. Per ogni unità di rilevamento sono stati assegnati valori minimi e massimi riferiti alle coppie potenzialmente presenti.

Con questo metodo sono state stimate oltre 900 coppie a Matera e 50 coppie a Montescaglioso.

Centro urbano N° minimo coppie stimato N° medio coppie stimato
Matera 984 1.292
Montescaglioso 50 75


Il confronto tra i dati ottenuti con i due diversi metodi di censimento evidenzia che probabilmente il metodo del censimento dei dormitori porta facilmente ad una sottostima delle coppie nidificanti e degli individui presenti, legata soprattutto alla difficoltà di conteggiare correttamente gli esemplari che si riuniscono anche a centinaia su un medesimo albero. Il secondo metodo, invece, una volta apportate opportune modifiche alla standardizzazione dei rilevamenti, potrebbe rivelarsi maggiormente attendibile ed in futuro molto utile per studiare la dinamica delle popolazioni urbane di grillai.

Siti riproduttivi

E’ stato evidenziato che la maggior parte delle coppie nidificanti è concentrata nei centri storici, con preferenza per edifici che presentano tipologie costruttive più tradizionali, con vecchi tetti a falde coperti da coppi. La distribuzione delle coppie è risultata abbastanza omogenea in tutto il centro storico ma la dimensione delle colonie è maggiore su grandi edifici con estese superfici superiori idonee.

A Matera sono molto utilizzate le aree dei Sassi per nidi singoli o per piccole colonie (1-5 coppie) mentre alcune aree urbane poste nel centro storico ma all’esterno dei perimetro dei Sassi sono risultate particolarmente frequentate, con casi di colonie compatte che superavano le 30 coppie.

Nel caso di Montescaglioso l’edificio su cui sono state osservate più coppie è il complesso dell’Abbazia Benedettina (15-20 coppie).

I grillai utilizzano svariate tipologie di siti riproduttivi, in particolare i buchi sulle facciate degli edifici, le grondaie occluse, le fessure nei muri di contenimento e nelle pareti rocciose urbane, le fessure sotto ai coppi, le soffitte ed i sottotetti, le piccole nicchie dietro alle statue del centro storico. In questi casi i problemi più seri ai quali vanno incontro sono la competizione con piccioni e taccole per accaparrarsi le cavità disponibili, la predazione da parte di animali domestici o il disturbo antropico nel caso in cui i nidi siano facilmente raggiungibile e/o vicino a terra, e la distruzione dei nidi nelle grondaie se si verificano piogge consistenti.

Sono stati rilevati però numerosi casi di nidificazione particolarmente a rischio, come in vani di caldaie e contatori dell’acqua e del gas, in cassettoni di avvolgibile, in fioriere, sui davanzali ecc.

Questo dimostra come vi sia una effettiva difficoltà di reperimento di siti classici idonei e quindi come alcune coppie pur di riprodursi accettino di stabilirsi in condizioni di elevato rischio.

Mappatura delle aree di nidificazione

Lo studio ha permesso di realizzare una mappatura degli edifici interessati dalla nidificazione e degli edifici idonei all’installazione di nidi artificiali.

Ciascun edificio ritenuto idoneo all’installazione di nidi artificiali è descritto in apposite schede fotografiche, che indicano la localizzazione potenziale dei nidi artificiali nell’ambito dell’edificio ed il loro numero. Gli edifici sono stati individuati tenendo conto di una serie di fattori quali: la localizzazione nei pressi di aree con coppie riproduttive; la facile installazione dei nidi artificiali; la proprietà pubblica (che garantisce un disturbo antropico minimo e facilita l’iter di installazione e monitoraggio), la garanzia di tranquillità e sicurezza per gli edifici privati.

In base ai dati raccolti si suggerisce di installare 250-300 nidi a Matera e 100-150 a Montescaglioso. In particolare sono stati individuati 40 edifici pubblici e 15 edifici privati a Matera e 12 edifici pubblici a Montescaglioso sui quali installare i nidi artificiali.

Lanario (Falco biarmicus)

Nel SIC/ZPS Gravine di Matera dalle osservazioni effettuate nel corso della stagione riproduttiva 2006, da marzo a luglio, si è stimata la presenza di 2-3 coppie.

Per quanto concerne il SIC/ZPS Lago di San Giuliano, le osservazioni hanno permesso di rilevare che i lanari frequentavano l’area esclusivamente per dedicarsi alla caccia di uccelli, mentre al confine dell’area di studio e nei pressi della gravina del Bradano, a valle dello sbarramento, è stata osservata una coppia riproduttiva, dal cui nido è stato seguito l’involo di tre giovani nel maggio 2006.

Capovaccaio (Neophron percnopterus)

L’unico sito riproduttivo attivo del capovaccaio è collocato nel SIC/ZPS “Gravine di Matera” dove, nel mese di agosto 2006, si è verificato l’involo di un giovane.

Per quanto concerne i siti storici, nel SIC/ZPS “Gravine di Matera” sono state individuate almeno 6 cavità diverse utilizzate per la nidificazione negli ultimi anni.

Tra il Parco della Murgia Materana ed il SIC/ ZPS “Lago di San Giuliano e Timmari”, lungo il corso del fiume Bradano, è noto un altro sito di nidificazione che è stato utilizzato dal 1988 al 2001.

Bisogna sottolineare che la collocazione dei siti storici di nidificazione ha condizionato strategicamente la scelta delle aree in cui realizzare carnai per rapaci (Az. C.3).

Nibbio reale (Milvus milvus)

La zona del SIC/ZPS Gravine di Matera risulta frequentata dalla specie ma non vi sono stati individuati siti di nidificazione.

Un sito riproduttivo è stato individuato poco al di fuori del SIC/ZPS Lago di S. Giuliano e Timmari, all’interno della gravina del Bradano. Nella collina di Timmari, sovrastante il Lago di San Giuliano, si stima la presenza di altre due coppie riproduttive.

Lungo il Bradano è stato anche individuata un’area di roost, nella quale si sono avute le maggiori concentrazioni di soggetti tra il 9 ed il 13 agosto 2006: fino a 56 individui di Milvus milvus e ben 430-450 individui di nibbio bruno (Milvus migrans). Questa zona di dormitorio temporaneo è molto vicina ad uno dei tre carnai previsti.